Domani, 19 gennaio, l’ABruzzo Macintosh Users Group compirà 7 anni.
Quale migliore occasione per un incontro se non quella per festeggiare il compleanno del nostro amato gruppo?
Ecco quindi che, dopo una decina di giorni di idee lanciate in mailing list, si è deciso di fare la rimpatriata ieri, sabato 16, nella “rinascente” L’Aquila.
Il freddo aquilano non ferma l’ABMUG (-4 gradi)
Il locale proposto da Alberto (aquilano DOC del gruppo) è stato lo “sperduto” Circolo Canottieri Aterno in località Barete, “lassussù” tra i monti aquilani.
L’unico Mac presente
Diversamente dagli altri incontri, a farla da padrone non sono stati i soliti iBook, MacBook Pro, ecc. ecc. (presenti con un unico esemplare portato da Antonio “Alce” e accompagnato però da numerosi iPhone presenti a tavola), ma le quattro chiacchiere conviviali e soprattutto l’ottimo menù (che il buon Alberto descrive così: “Antipasti misti oltre a due passati di cui Gianni ha fatto il tris, che dico il tris, il quadris. Due assaggi di primo: tagliatelle fatte in casa al sugo di cinghiale, versione mezze maniche al radicchio. Arrosto misto con tagliata di manzo. Vino della casa, acqua. Caffé e ammazza”).
Momento clou: l’arrosto in arrivo
Beh, che dire. L’arte informatica e l’arte culinaria sono indubbiamente due cose tutt’altro che disgiunte ;).
Le foto della serata:
http://www.flickr.com/photos/maury-it/sets/72157623101832359/detail/
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Mostra veramente straordinaria quella di ieri sera a Roseto degli Abruzzi (TE).
Una collezione veramente notevole, tenuta con molta cura da Emiliano Tacconelli e Daniela Bellachioma.
In esposizione, per motivi di spazio, non c’erano tutti i campioni collezionati negli anni dai due appassionati, ma la scelta dei pezzi ci ha lasciato tutti molto affascinati. Macchine risalenti a 30/35 anni fa perfettamente mantenute;

Apple Lisa 2
molte di queste ancora funzionanti, anche se il piacere di vederle in azione purtroppo non l’abbiamo potuto avere.
Confidiamo nella prossima volta, Emiliano ;).

Foto di gruppo (Nicola, Emiliano, Carlo, Gianni e Maurizio)
Come buona tradizione, la nostra serata è finita successivamente in pizzeria, all’Ambasciata d’Abruzzo, con quattro piacevoli chiacchiere finali.
Le nostre raccolte di immagini:
http://www.flickr.com/photos/nda/tags/mostraroseto/
http://www.maury-blog.net/2009/07/foto-della-mostra-di-retrocomputing.html
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Nota bene: il luogo della mostra è cambiato e sono stati inseriti gli orari ed altre informazioni.
Il prossimo fine settimana, 4 e 5 luglio, presso la Villa Comunale la sala del centro giovanile “Piamarta” a Roseto degli Abruzzi (TE) si terrà una mostra di retrocomputing curata da Emiliano Tacconelli.
Gli orari di esposizione saranno:
- Il sabato dalle 20.00 in poi
- la domenica dalle 15.30 in poi
La sala del centro giovanile è antistante alla chiesa del Sacro Cuore di Roseto, e si trova a circa 800 metri dalla Villa Comunale, inizialmente segnalata come luogo dell’esposizione.
Visto che l’argomento appassiona alcuni membri di ABMUG si sta organizzando un piccolo raduno per visitare insieme la mostra che dovrebbe includere oltre a pezzi storici come l’Altair anche un modello dell’Apple Lisa.
Proseguiremo la serata cenando insieme in qualche pizzeria o locale tipico in zona come da tradizione ABMUGhiana. :)
L’appuntamento sarà nel tardo pomeriggio a Roseto: gli interessati sono pregati di iscriversi alla lista di discussione di ABMUG o di farsi vivi qui nei commenti o attraverso gli altri metodi di contatto
Scritto da Nicola D'Agostino e archiviato in appuntamenti | 1 commento »
Lo scorso gennaio il Macintosh ha compiuto un quarto di secolo, essendo stato lanciato il 24-01-1984.
Nel suo piccolo anche l’ABMUG ha festeggiato l’avvenimento, con una rituale cena a base di arrosticini nell’entroterra.
Siamo stati nel teramano, a Canzano, e alla dozzina di appassionati (di tecnologia e gastronomia) si è unito a sorpresa un piccolo ospite d’onore, un Macintosh 128k originale.
Ecco l’immancabile foto di gruppo con il festeggiato. ;-)

Aggiunta: altre foto della serata sono sul sito di Maurizio Antonelli (a destra nella foto di gruppo).
Scritto da Nicola D'Agostino e archiviato in raduni | Nessun commento »
Cinque anni fa ABMUG diveniva ufficialmente il nome di questo gruppo di appassionati e utenti di computer Macintosh come si vede dal foglietto usato per le “votazioni”.
La scelta fu fatta alla cena dell’ottobre 2003 in provincia di Teramo per l’uscita di Panther.
Ottimamente organizzata da uno dei nostri “preti Mac” è stata una delle cene più numerose in assoluto della storia dell’ABMUG e, nonostante fosse a base di funghi, non si è sentito male nessuno! ;-)
p.s. Io avevo votato per un altro nome! ;-)
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Serata insieme, pochi amici a casa del nostro Alce, un po’ di buona musica e per chiudere in bellezza Mauretto tira fuori la sorpresa per me. Un PB 12″ prima serie (uguale uguale a quello che ho sotto le ditone ora) che non si accendeva più per via di un danno causato dal proprietario nel corso di un intervento apparentemente semplice (nel caso specifico, la sostituzione del disco). Si tratta di un problema molto comune: se non si sta attenti nel tirare via gli spinotti sì può causare il distacco di un connettore dalla scheda logica, fatto di per sé non irrimediabile ma che può avere delle complicazioni… proprio come in questo caso. Infatti il connettore del pulsante di avvio, strappato via malamente, aveva portato con sé le piste del circuito stampato. Anche a questo c’è rimedio, basta andare a recuperare il contatto nella parte della pista di rame rimasta ancora attaccata alla logica, solo che qui la pista era stata asportata completamente fino al punto in cui passa dall’altra parte della scheda.

Poco male, basta continuare a smontare il tutto per avere accesso al “lato B” e agire col saldatore. Purtroppo deve averlo pensato anche l’amico di cui sopra ed ecco un’altra cosa da non fare: per smontare l’heat sink (il gruppo di raffreddamento del processore) ci sono da rimuovere due viti lunghe dotate di una molla d’acciaio.

Questa molla ovviamente non oppone una grandissima resistenza, tende a comprimersi, insomma fa il suo mestiere. Quindi non è il caso di premere tanto sul cacciavite, perché praticamente tutto lo sforzo viene trasmesso dalla vite alla boccola filettata sottostante, fissata dalla parte opposta della scheda. Se la pressione è tale da comprimere la molla, la parte filettata si scolla dalla scheda e prende a girare allegramente insieme alla vite; risultato: non si va più avanti o indietro, non si svita né si avvita, l’heat sink rimane schiacciato dalle molle contro il processore e tiene prigioniero il telaio interno e di conseguenza tutta la logica. Si potrebbe agire in modo brutale, cioè tranciare la testa delle viti e liberare il gruppo, ma dopo tutto quello che aveva passato il poverino sotto i ferri opto per una soluzione meno distruttiva, una vera sfida alle mie capacità di saldatore dilettante: devo agire negli spazi angusti di questo gioiello di miniaturizzazione, saldare due fili esilissimi al nulla che c’è nei fori metallizzati e… OK, a questo punto mi portano via di peso! Stella aveva ceduto quasi subito, Nicola era passato attraverso tutte le classiche fasi: estremo interesse prima, poi paziente attesa ingannata in compagnia di un sassofono, coma profondo verso le tre di mattina.



Mauretto verso le quattro aveva già trovato vari usi altenativi per i black stick originali Apple (a quanto pare ottimi per tenere su le palpebre, molto meno come surrogato delle sigarette), e prima che Alce ne trovi uno tutto per me, Elena mi sottrae a una fine ingloriosa riportandomi a casa. Per tenermi buono mi mettono in mano i resti del PowerBook e così, dopo qualche oretta, sono fresco fresco e pronto a terminare la riparazione.

Dunque, adesso però mi corre l’obbligo di spiegare brevemente com’è fatto un foro metallizzato.

Dicevo prima che le piste di rame passano gioiosamente da una parte all’altra dei circuiti stampati grazie a questi fori metallizzati, che sono appunto dei fori piccolissimi praticati nella vetronite e rivestiti internamente di rame,

in modo tale da creare una continuità elettrica tra il sopra e il sotto. La superficie utile di questo cilindretto di metallo è minuscola, saldarci qualcosa è un’impresa, fare sì che questo qualcosa non si stacchi sotto il suo stesso peso è un’altra impresa.

Uso quindi due fili ultrasottili per evitare che sforzino e, cosa che va contro la mia natura, una quantità veramente minima di stagno.

Fatto ciò, controllo col tester che il contatto sia effettivo, sgrasso bene bene le superfici, annego il tutto nella resina e poi aspetto che solidifichi;

solo allora procedo a saldare ai due filini d’appoggio il filo vero e proprio, quello con la guaina, ma anch’esso molto sottile.

Altra colatona di resina (tanto per non smentirmi) e ora che tutto è solidale con la scheda rifinire la spinetta in cima alla nuova prolunga è un gioco da ragazzi: visto che il connettore originale è andato perso uso anche in questo caso la resina per costruirne uno ad hoc.

Mauro completa il lavoro richiudendo tutto con cura amorevole e il risultato è che finalmente il pulsante di avvio riprende in pieno le sue funzionalità! Il PB 12″ è un Mac veramente eccezionale, piccolo e robusto, e anche se ormai il suo valore commerciale non rende giustizia a queste sue caratteristiche, sarebbe stato un peccato non recuperarlo.
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Vorrei rispondere ad una domanda che spesso mi viene posta: cos’è Marzaglia? Perché ci vai?

Marzaglia, oltre a essere una località molto vicina a Modena, è anche sinonimo della più bella fiera-mercato delle cose futili e inutili purché d’annata. Tecnicamente rientra nel circuito delle fiere del radioamatore e dell’elettronica, ma ha alcune caratteristiche che la rendono unica e imperdibile, il paradiso del collezionista di anticaglie radioelettriche e di modernariato.

Cominciamo dall’inizio, l’apertura: nessuna fiera apre i battenti così presto, questa inizia così presto che… ecco… diciamo che in realtà inizia prima di aprire i battenti. C’è gente che passa la notte fuori del cancello, dormendo in macchina o accampandosi con la tenda nei paraggi del campeggio.

Sì, anche il luogo è particolare, è il famoso CCC che sta per Camping Camping Camping (anche se qualcuno ha cambiato tutti i cartelli e si ostina a chiamarlo Caravan Camping Club).

Dicevo, si comincia presto, gli scambi iniziano già fuori all’alba e pochi minuti dopo l’apertura alcuni loschi individui hanno fatto piazza pulita di tutti i pezzi migliori, succede sempre così. Pochissimi i noti, ce ne sono anche di completamente ignoti. È molto difficile entrare nel clan.


Se è vero che i pezzi migliori vanno via subito, è anche vero che in mattinata arrivano a volte dei ritardatari con pezzi di pregio, e allora è tutta una questione di riflessi ed organizzazione (il clan si avvale di una rete di passaparola efficientissima, che non esclude l’uso delle più… “avanzate” tecnologie di telecomunicazione).


Tutto ciò che resta è comunque una valanga impressionante di roba: grammofoni, radio, baracchini, residuati bellici, strumenti di misura, libri, dischi, console, vecchi computer e naturalmente tra questi tanti tanti tanti Apple e Mac.



Le dimensioni della fiera crescono di anno in anno e nuovi campi e prati che fiancheggiano l’aeroporto vengono adibiti a parcheggio per migliaia e migliaia di visitatori. Marzaglia è internazionale, vengono non solo espositori, ma anche collezionisti da diversi paesi esteri. E tutto questo accade ben due volte all’anno. A differenza che nelle altre fiere dell’elettronica, qui sono praticamente irrilevanti le cineserie e vietate le indicazioni di prezzo.

Anche dal punto di vista logistico Marzaglia fa storia a sé. I venditori si trovano disseminati allo stato brado sul prato occupando un’area enorme, grande praticamente quanto tutto il campeggio. L’unica zona coperta è in gran parte monopolizzata dai radioamatori dell’organizzazione.

Organizzazione che non è assolutamente ferrea, anzi, se uno ha poche cianfrusaglie da vendere è possibile contrattare sul prezzo dello spazio (fino a limiti estremi, IME); i visitatori non pagano comunque nulla, né parcheggio né ingresso, e così pure chi scambia. Dall’altra parte, i servizi offerti sono completi (bagni, ristorazione, emergenza).

Tanto presto si apre, così rapidamente si chiude: a seconda delle condizioni meteorologiche, dell’andamento degli affari e di non si sa quali altri eventi e fattori, ad un’ora imprecisata del pomeriggio gli espositori iniziano uno dopo l’altro a smontare e di solito alla chiusura ufficiale c’è già il deserto. Magia.
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Come menzionato qualche tempo fa, nel numero 175 di Macworld del dicembre 2007 un’intera pagina (la 24) è stata dedicata all’ABruzzo Mac User Group.
Ecco qui di seguito un’immagine di qualità migliore della rivista.

Per chi volesse ci sono anche risoluzioni più alte di 799 x 1024 pixel e l’originale a 3030 x 3882 pixel.
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L’occasione di un nuovo incontro è la seconda tappa del tour di Storie di Apple che dopo Pescara si sposta a L’Aquila presso la rivendita (aperta dall’ABMUGhiano Mauro) di Futura Grafica.
Per chi volesse assistere alla presentazione, che avrà come oggetto la storia degli spot pubblicitari Apple l’appuntamento è per il pomeriggio di sabato 16 febbraio alle 17:30 nei locali di Futura Grafica , in via san Flaviano 38 a L’Aquila e per l’occasione il negozio accoglierà i visitatori con uno sconto speciale del 5% su tutti i prodotti in vendita.
Una volta conclusa la parte di Storie di Apple si proseguirà poi con una cena ABMUG, da troppo tempo assente con incontri nell’aquilano.
Sono come sempre benvenute le adesioni (magari non all’ultimo momento) via sito web, posta elettronica o (meglio) iscrivendosi e mandando un messaggio sulla mailing list di ABMUG!
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Ecco tutte le informazioni su quando, dove e come per l’incontro, anzi gli incontri di sabato 19 gennaio.
Ore 17:30 a Pescara
presso Essedì
Indirizzo:
Via Pisa 25
65123 Pescara (PE)
Telefono: 085 4224566
Essedì è in pieno centro, di fianco all’ex cinema Circus e vicino ad una delle estremità del parcheggio della stazione vecchia di pescara.
Per arrivare potete consultare la mappa sul sito Essedì oppure usare quella interattiva di Google Maps, riportata anche qui.
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Ore 21 a Roseto (TE)
presso La Piccola Rosburgo
Indirizzo:
Via Nazionale 93
64026 Roseto Degli Abruzzi (TE)
Tel.: 085 8993171
La pizzeria è sulla strada principale, la Nazionale, poco lontana dalla stazione ferroviaria.
Per arrivare potete consultare una mappa interattiva di Tuttocittà oppure quella
su Google Maps.
Visualizzazione ingrandita della mappa
A sabato!
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