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	<title>ABMUG &#187; riparazioni</title>
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	<description>ABruzzo Mac User Group</description>
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		<title>Lessonuàn: come NON si smonta un PowerBook</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jun 2008 13:31:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salty Dog</dc:creator>
				<category><![CDATA[riparazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Di connettori strappati e viti spanate.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='/wp-content/CIMG0597.jpg' alt='a cena da Alce' align="right" hspace="8" vspace="4" />Serata insieme, pochi amici a casa del nostro Alce, un po&#8217; di buona musica e per chiudere in bellezza Mauretto tira fuori la sorpresa per me. Un PB 12&#8243; prima serie (uguale uguale a quello che ho sotto le ditone ora) che non si accendeva più per via di un danno causato dal proprietario nel corso di un intervento apparentemente semplice (nel caso specifico, la sostituzione del disco). Si tratta di un problema molto comune: se non si sta attenti nel tirare via gli spinotti sì può causare il distacco di un connettore dalla scheda logica, fatto di per sé non irrimediabile ma che può avere delle complicazioni&#8230; proprio come in questo caso. Infatti il connettore del pulsante di avvio, strappato via malamente, aveva portato con sé le piste del circuito stampato. Anche a questo c&#8217;è rimedio, basta andare a recuperare il contatto nella parte della pista di rame rimasta ancora attaccata alla logica, solo che qui la pista era stata asportata completamente fino al punto in cui passa dall&#8217;altra parte della scheda.<br />
<img src='/wp-content/schema.jpg' alt='' /><br />
Poco male, basta continuare a smontare il tutto per avere accesso al &#8220;lato B&#8221; e agire col saldatore. Purtroppo deve averlo pensato anche l&#8217;amico di cui sopra ed ecco un&#8217;altra cosa da non fare: per smontare l&#8217;heat sink (il gruppo di raffreddamento del processore) ci sono da rimuovere due viti lunghe dotate di una molla d&#8217;acciaio.<br />
<img src='/wp-content/CIMG0605.JPG' alt='' /><br />
Questa molla ovviamente non oppone una grandissima resistenza, tende a comprimersi, insomma fa il suo mestiere. Quindi non è il caso di premere tanto sul cacciavite, perché praticamente tutto lo sforzo viene trasmesso dalla vite alla boccola filettata sottostante, fissata dalla parte opposta della scheda. Se la pressione è tale da comprimere la molla, la parte filettata si scolla dalla scheda e prende a girare allegramente insieme alla vite; risultato: non si va più avanti o indietro, non si svita né si avvita, l&#8217;heat sink rimane schiacciato dalle molle contro il processore e tiene prigioniero il telaio interno e di conseguenza tutta la logica. Si potrebbe agire in modo brutale, cioè tranciare la testa delle viti e liberare il gruppo, ma dopo tutto quello che aveva passato il poverino sotto i ferri opto per una soluzione meno distruttiva, una vera sfida alle mie capacità di saldatore dilettante: devo agire negli spazi angusti di questo gioiello di miniaturizzazione, saldare due fili esilissimi al nulla che c&#8217;è nei fori metallizzati e&#8230; OK, a questo punto mi portano via di peso! Stella aveva ceduto quasi subito, Nicola era passato attraverso tutte le classiche fasi: estremo interesse prima, poi paziente attesa ingannata in compagnia di un sassofono, coma profondo verso le tre di mattina.<br />
<img src='/wp-content/CIMG0611.JPG' alt='' /><img src='/wp-content/CIMG0607.JPG' alt='' /><img src='/wp-content/CIMG0610.JPG' alt='' /><br />
Mauretto verso le quattro aveva già trovato vari usi altenativi per i black stick originali Apple (a quanto pare ottimi per tenere su le palpebre, molto meno come surrogato delle sigarette), e prima che Alce ne trovi uno tutto per me, Elena mi sottrae a una fine ingloriosa riportandomi a casa. Per tenermi buono mi mettono in mano i resti del PowerBook e così, dopo qualche oretta, sono fresco fresco e pronto a terminare la riparazione.<br />
<img src='/wp-content/CIMG0609.JPG' alt='' /><br />
Dunque, adesso però mi corre l&#8217;obbligo di spiegare brevemente com&#8217;è fatto un foro metallizzato.<br />
<img src='/wp-content/foro.jpg' alt='' /><br />
Dicevo prima che le piste di rame passano gioiosamente da una parte all&#8217;altra dei circuiti stampati grazie a questi fori metallizzati, che sono appunto dei fori piccolissimi praticati nella vetronite e rivestiti internamente di rame,<br />
<img src='/wp-content/sezione.jpg' alt='' /><br />
in modo tale da creare una continuità elettrica tra il sopra e il sotto. La superficie utile di questo cilindretto di metallo è minuscola, saldarci qualcosa è un&#8217;impresa, fare sì che questo qualcosa non si stacchi sotto il suo stesso peso è un&#8217;altra impresa.<br />
<img src='/wp-content/CIMG0615.JPG' alt='' /><br />
Uso quindi due fili ultrasottili per evitare che sforzino e, cosa che va contro la mia natura, una quantità veramente minima di stagno.<br />
<img src='/wp-content/PICT0030.JPG' alt='' /><br />
Fatto ciò, controllo col tester che il contatto sia effettivo, sgrasso bene bene le superfici, annego il tutto nella resina e poi aspetto che solidifichi;<br />
<img src='/wp-content/PICT0033.JPG' alt='' /><br />
solo allora procedo a saldare ai due filini d&#8217;appoggio il filo vero e proprio, quello con la guaina, ma anch&#8217;esso molto sottile.<br />
<img src='/wp-content/PICT0034.JPG' alt='' /><br />
Altra colatona di resina (tanto per non smentirmi) e ora che tutto è solidale con la scheda rifinire la spinetta in cima alla nuova prolunga è un gioco da ragazzi: visto che il connettore originale è andato perso uso anche in questo caso la resina per costruirne uno ad hoc.<br />
<img src='/wp-content/PICT0035.JPG' alt='' /><br />
Mauro completa il lavoro richiudendo tutto con cura amorevole e il risultato è che finalmente il pulsante di avvio riprende in pieno le sue funzionalità! Il PB 12&#8243; è un Mac veramente eccezionale, piccolo e robusto, e anche se ormai il suo valore commerciale non rende giustizia a queste sue caratteristiche, sarebbe stato un peccato non recuperarlo.</p>
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		<title>Come ti smonto un iMac Alu</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Oct 2007 09:43:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Gianfelice</dc:creator>
				<category><![CDATA[riparazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[In un soleggiato pomeriggio di settembre ecco arrivare un fiammante iMac Alu 20" con appena due settimane di vita… difetto? Nel silenzio della notte, mentre si fatica (qui si utilizza fatica… non lavoro :)) ), una ventola impertinente osa fare troppo rumore!!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In un soleggiato pomeriggio di settembre ecco arrivare un fiammante iMac Alu 20&#8243; con appena due settimane di vita… difetto? Nel silenzio della notte, mentre si fatica (qui si utilizza fatica… non lavoro :)) ), una ventola impertinente osa fare troppo rumore!!! Dopo aver silenziato la stanza… staccato il telefono ci si mette ad origliare… NIENTE! Come gli astronomi dell&#8217;ottocento aspettiamo per qualche minuto per abituarci al silenzio ed eliminare il rumore di fondo che ci rimbomba nelle orecchie. Si ricomincia! Effettivamente il rumore c&#8217;è, in una situazione normale non si farebbe caso a ciò… ma il nostro utente lavora di notte e… ovviamente a confronto il PC accanto sembra un martello pneumatico!!! Ma si sa siamo esigenti… Si tratta ora di individuare quale delle tre ventole presenti è la responsabile…</p>
<p>Si inizia col togliere il vetro protettivo&#8230; </p>
<p><img src='/wp-content/iMacAlluminio_01_02.jpg' alt='' /></p>
<p>muniti di guanti e ventose&#8230; e poi religiosamente lo si ripone nell&#8217;apposita sacca fornita da mamma Apple!</p>
<p><img src='/wp-content/iMacAlluminio_03_02.jpg' alt='' /></p>
<p><span id="more-44"></span></p>
<p>A questo punto cominciamo a togliere le viti che tengono la mascherina anteriore&#8230;</p>
<p><img src='/wp-content/iMacAlluminio_04_01.jpg' alt='' /></p>
<p>Ecco il re nudo&#8230; in tutto il suo splendore! Ben quattro gli altoparlanti… </p>
<p><img src='/wp-content/iMacAlluminio_06_01.jpg' alt='' /></p>
<p>Ora iniziamo con lo schermo.</p>
<p><img src='/wp-content/iMacAlluminio_07_01.jpg' alt='' /></p>
<p>Comincia ad intravedersi qualcosa…</p>
<p><img src='/wp-content/iMacAlluminio_08_01.jpg' alt='' /></p>
<p>.. e dopo qualche vite e staccati un po&#8217; di connettori&#8230;</p>
<p><img src='/wp-content/iMacAlluminio_09_01.jpg' alt='' /></p>
<p>&#8230; ecco la scheda logica in tutto il suo splendore&#8230; Si può notare sulla destra l&#8217;imponente sistema di raffreddamento!!!</p>
<p><img src='/wp-content/iMacAlluminio_10_01.jpg' alt='' /></p>
<p>Quello che c&#8217;è sotto la scheda logica e&#8230;</p>
<p><img src='/wp-content/iMacAlluminio_11_01.jpg' alt='' /></p>
<p>La ventolina incriminata!!!</p>
<p><img src='/wp-content/iMacAlluminio_12_01.jpg' alt='' /></p>
<p>Ancora la nostra avventura non è terminata… e lo sarà tra qualche giorno dopo che sarà arrivato il pezzo da sostituire. Il difficile probabilmente arriverà allora, quando si dovrà riposizionare il vetro del monitor… non potete immaginare che attrattore di polvere sia!!!<br />
A presto!</p>
<p>luca</p>
<p>Il rimontaggio me lo sono perso!!! Fuori per una consegna… ricapiterà di chiuderne un altro… Comunque mi sono fatto raccontare come è stato… Il kit della Apple per la chiusura (panni in microfibra, rullo per togliere la polvere e guanti, mancano è vero mascherina, copricapo e copriscarpe…) è risultato molto efficiente ed in cinque minuti tutta l&#8217;operazione si è conclusa con la posa del vetro…<br />
In conclusione, polvere a parte finalmente un passo in avanti rispetto ai vecchi iMac con i quali bisognava sudare le proverbiali sette camicie per essere smontati!!! Niente a che vedere con i bei tempi che furono quando su un PB 12&#8243; per sostituire il DVD dovevi smontare tutto… ;((</p>
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		<title>5 grammi, il peso dell&#8217;anima &#8211; trapianto di ghiandola pineale su un iMac DV</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Sep 2005 20:53:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salty Dog</dc:creator>
				<category><![CDATA[riparazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Si dice che, nel preciso istante della morte, tutti gli iMac perdono 5 grammi di peso&#8230; In realt&#224; questo non &#232; esattamente vero: succede solo nel caso, seppure non infrequente, che la morte sia provocata dall&#8217;esplosione della ghiandola pineale e che i suoi pezzi vengano proiettati con una energia sufficiente ad espellerli fuori dal case, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si dice che, nel preciso istante della morte, tutti gli iMac perdono 5 grammi di peso&#8230;			</p>
<p>In realt&agrave; questo non &egrave; esattamente vero: succede solo nel caso, seppure non infrequente, che la morte sia provocata dall&#8217;esplosione della ghiandola pineale e che i suoi pezzi vengano proiettati con una energia sufficiente ad espellerli fuori dal case, oppure nei casi (invero non documentati) di vaporizzazione della ghiandola stessa.</p>
<p>Ma a noi piace pensare che Cartesio avesse ragione, e che l&#8217;anima dei nostri iMac sia custodita in questo misterioso, piccolo, fondamentale componente&#8230; <span id="more-29"></span></p>
<p><img src="http://www.abmug.it/immagini/tutorial/lumini.jpg" alt="" width="331" border="0"/></p>
<p>Graphix mi ha consegnato mestamente il suo pargolo che non aveva dato pi&ugrave; segni di vita presumibilmente in seguito ad un forte sbalzo di corrente; le speranze non erano molte n&eacute; in lui n&eacute; in me, ma ho deciso ugualmente di aprire l&#8217;iMac per dargli un&#8217;occhiata. Il sospetto, forte, era che fosse accaduto qualcosa proprio all&#8217;integrato che si occupa del controllo dell&#8217;alimentazione, e tutti voi sapete quanto sia importante l&#8217;alimentazione per un computer&#8230; (&#8230; e per un abmughiano! :-D)</p>
<p>Col puntale nero del tester posizionato sulla massa e col rosso sul contatto indicato in foto, nei pressi della batteria, ho rilevatoto che sulla scheda logica non c&#8217;erano i 5 Volt previsti: non era alimentata a monte <i>(i &#8216;tennici&#8217; che in precedenza avevano valutato l&#8217;intervento avevano diagnosticato &#8216;problemi alla logica&#8217; e preventivato la sua sostituzione, sic, per una cifra superiore al valore commerciale dell&#8217;iMac)</i>.</p>
<p><img src="http://www.abmug.it/immagini/tutorial/test.jpg" alt="" width="350" border="0"/></p>
<p>Ricordavo di aver letto delle esperienze del Biggo e di Fabrizio Venerandi a proposito della ghiandola pineale, sapevo che a quest&#8217;ultimo erano rimasti ancora pochi esemplari del prezioso integrato e non ho avuto pi&ugrave; dubbi sul da farsi: trapianto!</p>
<p>Non appena ricevuto per posta prioritaria da Fabrizio (grassie, o sommo) il nuovo componente mi sono dedicato alla prima parte dell&#8217;intervento (per definirla in parole povere, una epifisectomia totale)&#8230;</p>
<p><img src="http://www.abmug.it/immagini/tutorial/dissipatore.jpg" alt="" width="350" border="0"/></p>
<p>Qui &egrave; evidenziata la posizione precisa della ghiandola.</p>
<p><img src="http://www.abmug.it/immagini/tutorial/integrato.jpg" alt="" width="350" border="0"/></p>
<p><img src="http://www.abmug.it/immagini/tutorial/mica.jpg" alt="" width="350" border="0"/></p>
<p><img src="http://www.abmug.it/immagini/tutorial/fori.jpg" alt="" width="350" border="0"/></p>
<p>La rimozione del componente e i fori corrispondenti sul lato opposto del circuito stampato <i>(si tralasceranno volutamente le sequenze riguardanti lo smontaggio dell&#8217;iMac, un po&#8217; perch&egrave; ne &egrave; piena la rete, un po&#8217; per pudore ^___^)</i>.</p>
<p><img src="http://www.abmug.it/immagini/tutorial/KA5S12656YDTU.jpg" alt="" width="350" border="0"/></p>
<p>La vecchia epifisi <i>(Fairchild KA5S12656YDTU)</i> senza danni visibili esternamente.</p>
<p>L&#8217;epifisi nuova di zecca <i>(Fairchild FS6S1265RESYDTU)</i>. Avrei detto fiammante se non fosse di pessimo auspicio &#8211; ghghghghgh :-]</p>
<p><img src="http://www.abmug.it/immagini/tutorial/FS6S1265RESYDTU.jpg" alt="" width="350" border="0"/></p>
<p><img src="http://www.abmug.it/immagini/tutorial/shpalm-shpalm.jpg" alt="" width="350" border="0"/></p>
<p>Un pochetto di pasta all&#8217;ossido di zinco&#8230; stagno di qua, stagno di l&agrave;&#8230; :-D</p>
<p>Si dice che, dopo essere passati dal mio laboratorio, i computer perdono svariati grammi di peso&#8230; a causa delle viti, vitarelle, ciappi, filuzzi che mi dimentico fuori del paziente quando richiudo&#8230; &egrave; completamente FALSO!<br />
Il peso perduto &egrave; ampiamente compensato dall&#8217;abbondanza di stagno e pasta allo zinco che semino un po&#8217; dovunque! :-P</p>
<p>Eeeeeevual&agrave;!</p>
<p><img src="http://www.abmug.it/immagini/tutorial/voila.jpg" alt="" width="350" border="0"/></p>
<p><img src="http://www.abmug.it/immagini/tutorial/boot.jpg" alt="" width="350" border="0"/></p>
<p>Ora che l&#8217;ennesima impresa &egrave; compiuta non resta che completare la vestizione del paziente e dare la buona notizia a Graphix!</p>
<p>Graaaaaphix, Graphiiiiix, guarda che bella sorpresaaaaaaa&#8230;<br />
Tie&#8217;, piglia&#8230; al volo!</p>
<p><img src="http://www.abmug.it/immagini/tutorial/iMackick.gif" alt="" width="100" border="0"/></p>
<p><i>(E anche &#8216;stavolta&#8230; lo portano via)</i></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Lazzaro è vivo!!! &#8211; Come riparare una scheda logica bruciata</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Feb 2005 11:28:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gabris</dc:creator>
				<category><![CDATA[riparazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono duri a morire i nostri Mac&#8230; :) ecco come &#232; stato possibile riportare in vita un Titanium con l&#8217;apporto determinante di una buona dose di passione, cos&#236; come ci racconta la viva voce del protagonista di questa bella storia: ci dica Sig. Gabris, ci dica&#8230; &#8230;durante l&#8217;incontro tecnico svoltosi a Sulmona il 28 Agosto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono duri a morire i nostri Mac&#8230; :)  ecco come &egrave; stato possibile riportare in vita un Titanium con l&#8217;apporto determinante di una buona dose di passione, cos&igrave; come ci racconta la viva voce del protagonista di questa bella storia: ci dica Sig. Gabris, ci dica&#8230; <span id="more-27"></span></p>
<p>&#8230;durante l&#8217;incontro tecnico svoltosi a Sulmona il 28 Agosto 2004 su 4D e database vari, dopo la brutta caduta (da me causata involontariamente) del Tito 800 di Zio Al, il portatile sembrava non aver ricevuto danni gravi; infatti la sera stessa provammo a spegnere e riaccendere, tutto ok, monitor ok, si avviava tranquillamente, sembrava come se non fosse accaduto nulla. Poi sul tardi ci salutammo e andammo via, sereni e soddisfatti della felice serata trascorsa. Giorni dopo ricevetti notizie da Salty che il portatile era MORTO, s&igrave; proprio morto, non si avviava pi&ugrave; e non dava nessun segno di vita: se ne stavano occupando Luca (Pepi) ed Al, per capire il problema. Li contattai e Luca mi disse che la diagnosi era piuttosto grave; dopo vari tentativi, aver smontato la scheda logica e provato a farlo partire anche a cuore aperto (nulla da fare&#8230; nessun accenno di avvio) mi disse di aver individuato la zona sulla scheda logica dove si sprigionava calore e che purtroppo la zona era piena di circuiti integrati da una parte (up) ed il deserto dall&#8217;altra (down), neanche un contattino, una pista, una saldatura, niente. Avevano anche contattato Milano, il Centro Assistenza Apple, per avere lumi, dato che zio Al precedentemente aveva avuto esperienze lavorative con loro, e pareva che non ci fosse nulla da fare oltre che sostituire la scheda logica (prezzo intorno ai 1000 euro). Non conveniva assolutamente farlo riparare dato che volendo acquistare un portatile uguale usato si spendeva molto meno. Allora mi misi daccordo con zio Al per prendermi io i cocci e come molti mi suggerirono ero pronto a cannibalizzare i vari pezzi per riuscire a ricavarci qualcosa da aggiungere alla cifra per saldare il debito con zio Al. Lasciai Tito nella sua confezione in attesa di decisioni e soprattutto di tempo per poter smontare il tutto e decidere cosa farne. Purtroppo (o per fortuna) il tempo di smontarlo non l&#8217;ho mai avuto, (avevo solo tolto l&#8217;HD) sino alle festivit&agrave; natalizie da poco trascorse, quando ho ricavato alcuni giorni di pseudoferie da dedicare al portatile per poterlo smontare&#8230;</p>
<p><img src="http://www.abmug.it/immagini/tutorial/case-inf.jpg" alt="" width="350" border="0"/></p>
<p><img src="http://www.abmug.it/immagini/tutorial/zona-ap.jpg" alt="" width="350" border="0"/></p>
<p>Mentre stavo aprendo il tutto, (prima per&ograve; avevo gi&agrave; riprovato ad accenderlo di nuovo, non si sa mai&#8230; ma  purtroppo ancora nulla, morto proprio) mi ricordai di avere in casa un particolare spray da passare sui circuiti stampati per individuare eventuali guasti a integrati, resistenze, transistor ecc. (premetto che non ne capisco molto di queste cose, ma solo a titolo hobbystico, avendo avuto a che fare in precedenza con vari telecomandi di televisori, radioline ed altra cianfrusaglia) ormai la scheda logica era bruciata e quindi non potevo causare altro danno, mi decisi a tentare l&#8217;impossibile&#8230;</p>
<p><img src="http://www.abmug.it/immagini/tutorial/bruciata.jpg" alt="" width="350" border="0"/></p>
<p><i>Da notare il foro e l&#8217;alone della bruciatura sulla resistenza: in determinate condizioni, anche un forte urto pu&ograve; causare un corto circuito o un sovraccarico di tensione capaci di stressare e alla lunga di bruciare qualche componente; il lato positivo &egrave; che quando si brucia una resistenza, di solito il danno non procede oltre.</i></p>
<p>Con il suddetto spray dopo averlo sparso su tutta la scheda, sono riuscito ad individuare esattamente il punto che non andava, una microresistenza, che poi verificato anche con il tester dava dei valori non a norma, quindi mi decisi nel provare a sostituirla, anche se l&#8217;impresa era molto ardua, difficilissima e delicatissima da fare, (microcomponenti vicinissimi tra loro e microsaldature, impossibili da fare con un saldatorino normale)&#8230;</p>
<p><img src="http://www.abmug.it/immagini/tutorial/dissald.jpg" alt="" width="350" border="0"/></p>
<p>&#8230; ma a quel punto avevo solo voglia di procedere nell&#8217;opera. Attrezzo il saldatorino con la punta di un ago da cucito, in modo da renderlo molto sottile, maxi lente d&#8217;ingrandimento e procedo con la fase di dissaltatura: tutto ok, microresistenza tolta, ne acquisto una simile presso un centro di elettronica e procedo con la fase pi&ugrave; complicata, la risaldatura. Munito della solita lente procedo con la saldatura cercando di essere pi&ugrave; preciso possibile senza spargere il materiale per saldare su altri microcomponenti, controllo il tutto: sembra abbastanza pulito e ben saldato.</p>
<p><img src="http://www.abmug.it/immagini/tutorial/sch_res.jpg" alt="" width="350" border="0"/></p>
<p><img src="http://www.abmug.it/immagini/tutorial/scheda.jpg" alt="" width="350" border="0"/></p>
<p>Rimonto la scheda chiudo il tutto e provo ad accenderlo. Dubbioso sulla riuscita della mia azione, ascolto finalmente il famigerato suono &#8220;boooingg&#8221; dell&#8217;accensione che mi sorprende, mentre sul monitor mi appare una cartella con un punto interrogativo. Inserisco il cd di installazione del sistema operativo, riavvio e dopo svariate prove e test per circa due settimane consecutive, posso finalmente dire che sembra tutto a posto. Il Tito 800 si pu&ograve; dire che &egrave; stato veramente &quot;miracolato&quot;, ma chi lo immaginava&#8230; io gi&agrave; lo vedevo fatto a pezzi e pezzettini vari da donare a chi ne aveva bisogno, invece ora viene usato sia come server locale, al quale accedo tramite Airport dal mio Powerbook 12&quot;, che dalla mia ragazza in sostituzione del suo vecchio Titanium 400.</p>
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		<title>IL RE DELLO STAGNO &#8211; 16/04/2004</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Apr 2004 01:01:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salty Dog</dc:creator>
				<category><![CDATA[riparazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[&#34;Pronto, parlo col dottor Salty?&#34; &#34;Dica!&#34; Pepi: si tratta del Tito&#8230; il display si accende per un po&#8217;, poi subito si spegne, ma guardando con attenzione si intravede qualcosa: penso sia saltata l&#8217;illuminazione. Lo fa anche col CD di sistema e con l&#8217;hardware-test. Salty: uhmmm, s&#236;, dev&#8217;essere la lampada o l&#8217;inverter, lo porti da me, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&quot;Pronto, parlo col dottor Salty?&quot;<br />
&quot;Dica!&quot;</p>
<p>Pepi: si tratta del Tito&#8230; il display si accende per un po&#8217;, poi subito si spegne, ma guardando con attenzione si intravede qualcosa: penso sia saltata l&#8217;illuminazione. Lo fa anche col CD di sistema e con l&#8217;hardware-test. <span id="more-26"></span></p>
<p>Salty: uhmmm, s&igrave;, dev&#8217;essere la lampada o l&#8217;inverter, lo porti da me, vediamo se si pu&ograve; fare qualcosa&#8230; anzi, vediamoci alla cena ABMUG&#8230;</p>
<p>QUALCHE TEMPO DOPO&#8230;</p>
<p>Buuzzzz buuzzzz&#8230; buuuuuuuzzzz</p>
<p>Pepi: caro dottore (strano suono &#8216;sto campanello), ecco, le ho portato il Tito. Dall&#8217;ultima visita &egrave; peggiorato, sa? Il Tito, certo, non intendevo lei! Fa solo un breve lampo all&#8217;avvio, poi pi&ugrave; niente.</p>
<p>Salty: gi&agrave;, ma questo non significa molto: alla cena ha visto bene che con qualche colpetto ben assestato dalla mano esperta a volte il display reagiva spegnendosi. Sono sempre pi&ugrave; convinto che si tratti di un falso contatto, basta trovarlo e si risolve. Siamo stati fortunati, il Tito ci ha mostrato i sintomi prima di avere questa ricaduta. Dia, dia qui&#8230;</p>
<p>SLAM!</p>
<p>									&#8230;</p>
<p>									Buuzzzz buuzzzz&#8230; buuuuuuuzzzz</p>
<p>									Pepi: pioviccica&#8230; posso entrare?</p>
<p>									Salty: ah, s&igrave;, venga pure lei.</p>
<p>									Proviamo qualche avvio&#8230; sa, la mano esperta&#8230;<br />
<br />
									non va.<br />
<br />
									Proviamo qualche colpetto&#8230;<br />
<br />
									non va.<br />
<br />
									Un po&#8217; pi&ugrave; forte&#8230;<br />
<br />
									non va.<br />
<br />
									Uhmmm, dovrei avere uno strumento particolare di l&agrave;&#8230;</p>
<p>									Pepi: ehm&#8230;</p>
<p>									Salty: va be&#8217;, apriamolo.<br />
</p>
<p><img src="http://www.abmug.it/immagini/tutorial/posizione.jpg" alt="" width="250" height="333" border="0" hspace="10" vspace="10"/></p>
<p>Allora, via la batteria, tastiera, memoria, fondo, disco fisso (in corrispondenza del trackpad). Ecco, l&#8217;inverter sta avvitato al lettore combo (in figura, l&#8217;alloggiamento del lettore rimosso e, tratteggiata, la posizione in cui si trovava l&#8217;inverter).</p>
<p><img src="http://www.abmug.it/immagini/tutorial/cavetto.jpg" alt="" width="262" height="202" border="0" vspace="10"/></p>
<p>Analizziamo per benino tutto il cavetto rosa e bianco che porta l&#8217;alta tensione alla lampada, controlliamo se ci sono interruzioni, bruciature, piegature, strozzature, rigonfiamenti blablabla tester blablabla controlliamo anche tutti i connettori blablabla&#8230;<br />
        Sembra tutto a posto.<br />
        <br />Passiamo all&#8217;inverter.</p>
<p>Pepi: com&#8217;&egrave; bravo lei, dottore&#8230; :-]</p>
<p>Salty: mi passi il lettore combo, smontiamo la scheda inverter&#8230;</p>
<p><img src="http://www.abmug.it/immagini/tutorial/vicino.jpg" alt="" width="500" height="326"  border="0" hspace="10" vspace="10"/></p>
<p>Pepi: e quell&#8217;altra schedina l&igrave;, come si chiama?</p>
<p>Salty: mi passi il torx da 6&#8230;</p>
<p>Pepi: s&igrave;, ma quella schedina che fa, a cosa serve?</p>
<p><img src="http://www.abmug.it/immagini/tutorial/viti.jpg" alt="" width="400" height="300"  border="0" hspace="10" vspace="10"/></p>
<p>Salty: ora vado a prendere quello strumento particolare&#8230;</p>
<p>Pepi: ecco il torx&#8230; :-|</p>
<p>Salty: sembra tutto in ordine&#8230; mah. :-!</p>
<p>Pepi: mah. :-(</p>
<p>Salty: rimontiamo tutto, vediamo se s&#8217;&egrave; smosso qualcosa, semmai sottoporremo la componentistica ad ulteriori sollecitazioni meccaniche mentre il Tito &egrave; acceso.</p>
<p>Pepi: sollecitazioni meccaniche? (Ahi&#8230;)</p>
<p>Salty: niente, neanche cos&igrave; va.</p>
<p>POCI POCI&#8230;<br />
        <br />GNIK GNIK&#8230;<br />
        <br />THUMP THUMP&#8230;</p>
<p>Nisba. Vado di l&agrave; a prendere&#8230;</p>
<p>Pepi: NO! &acute;&acute;&acute;&acute;O_____O<br />
        <br />
        &#8230; scusi&#8230; no. Aspetti. Non ha sentito un rumorino? &#8230;</p>
<p>Salty: hmmmm&#8230;<br />
        <br />Rismontiamo il lettore, cos&igrave; possiamo ascoltare meglio dopo l&#8217;avvio&#8230;</p>
<p>SLEEP&#8230;<br />
        <br />&#8230; buzzz&#8230;<br />
        <br />SLEEP&#8230;<br />
        <br />&#8230; buzzz&#8230;<br />
        <br />Vero. Fa una scarichetta&#8230;<br />
        <br />SLEEP&#8230;<br />
        <br />&#8230; buzzz&#8230;</p>
<p>Pepi: fa anche una lucina&#8230;</p>
<p>Salty: lucina?<br />
        <br />&#8230;<br />
        <br />Scintille! EUREKA!</p>
<p>Ecco, vediamo meglio con la lente&#8230; s&igrave;&igrave;&igrave;&igrave;&igrave;&igrave;&igrave;&igrave;&igrave;&igrave;!</p>
<p>       <img src="http://www.abmug.it/immagini/tutorial/inverter.jpg" alt="" width="400" height="207"  border="0" hspace="10" vspace="10"/></p>
<p>Questo &egrave; l&#8217;inverter, tutto avvolto nella copertura antistatica semitrasparente; il trasformatore &egrave; in posizione centrale, sospeso in un foro rettangolare del circuito stampato e sostenuto solo dai suoi contatti. Sollevo la copertura.</p>
<p><img src="http://www.abmug.it/immagini/tutorial/bruciatura.jpg" alt="" width="400" height="328" align="right" border="0" hspace="10" vspace="10"/></p>
<p>
       Uno dei contatti ha ceduto alle sollecitazioni e all&#8217;alto voltaggio, la saldatura si &egrave; evidentemente crepata e presenta una sottile bruciacchiatura lungo il piedino del trasformatore, il falso contatto che cercavamo. <img src="http://www.abmug.it/immagini/tutorial/gocciolone.jpg" alt="" width="350" height="241"  border="0" hspace="10" vspace="10"/></p>
<p>
         Rifaccio la saldatura creando un abominevole blob metallico che neanche all&#8217;Italsider&#8230;<br />
        <br />
        Richiudo la copertura.<br />
        Rimonto tutto.<br />
        Funziona. :-)</p>
<p><img src="http://www.abmug.it/immagini/tutorial/molletta.jpg" alt="" width="500" height="345"  border="0" hspace="10" vspace="10"/></p>
<p>Mettiamo via gli strumenti chirurgici, anche questa &egrave; fatta; cacciaviti, saldatore,  pinze, cutter, lente, molletta da bucato&#8230; (eh?) :-?</p>
<p>									Mah! Peccato.<br />
</p>
<p>         Volevo proprio provare ad usare un particolare strumento, una cosa che ho di l&agrave;&#8230;</p>
<p>        Eccoqqu&agrave;&#8230; :-D</p>
<p><img src="http://www.abmug.it/immagini/tutorial/mazza.jpg" alt="" width="550" height="431"  border="0" hspace="10" vspace="10"/></p>
<p>Uff&#8217;, quante storie per un colpetto. Va be&#8217;, sar&agrave; per un&#8217;altra volta.<br />
L&#8217;importante &egrave; vedervi cos&igrave;, rilassati e sorridenti. ^____^</p>
<p><img src="http://www.abmug.it/immagini/tutorial/sorriso.jpg" alt="" width="550" height="382"  border="0" hspace="10" vspace="10"/></p>
<p>E come disse qualcuno: &quot;Avanti il prossimooooo!&quot;<br />
Buuzzzz buuzzzz&#8230; buuuuuuuzzzz<br />
Oh, una camicia? Tutta per me? Che maniche lunghe&#8230; ma graaaazieeee&#8230;</p>
<p><i>(Lo portano via&#8230;)</i></p>
]]></content:encoded>
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		<title>LA NOTTE DEI LUNGHI CACCIAVITI, 02/10/2003</title>
		<link>http://www.abmug.it/index.php/la-notte-dei-lunghi-cacciaviti-02102003/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Oct 2003 17:42:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salty Dog</dc:creator>
				<category><![CDATA[riparazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Era una notte bu&#8230; :-) Dunque, eccoci ad inaugurare l&#8217;angolo tecnico di ABMUG, grazie al coraggio del nostro Antonio &#8220;Buffalo&#8221; de Billis che, diciamocelo, ha davvero rischiato brutto a lasciare nelle mie mani il pargolo&#8230; Comunque gli &#232; andata abbastanza bene, nel senso che l&#8217;operazione ha avuto pienamente successo (i veri dottori dicono sempre cos&#236;) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Era una notte bu&#8230; :-)</p>
<p>Dunque, eccoci ad inaugurare l&#8217;angolo tecnico di ABMUG, grazie al coraggio del nostro Antonio &#8220;Buffalo&#8221; de Billis che, diciamocelo, ha davvero rischiato brutto a lasciare nelle mie mani il pargolo&#8230;<br />
         <br />Comunque gli &egrave; andata abbastanza bene, nel senso che l&#8217;operazione ha avuto pienamente successo (i veri dottori dicono sempre cos&igrave;) per quanto concerne i problemi ai meccanismi di chiusura del lettore e dello schermo, anche se effettivamente ho involontariamente strappato il led di stop dalla scheda :-D</p>
<p>Ehm, ma entriamo nel vivo della descrizione dell&#8217;intervento! <span id="more-25"></span><br />
         <br />
									Ci siamo serviti, come guida allo smontaggio, delle istruzioni del sito www.powerbooktech.com (istruzioni molto dettagliate ma, devo dire, non perfette nell&#8217;indicazione delle tante vitine dell&#8217;iBook).</p>
<p><img src="http://www.abmug.it/immagini/tutorial/01.jpg" alt="" width="280" height="210" border="0" hspace="10"/></p>
<p><img src="http://www.abmug.it/immagini/tutorial/02.jpg" alt="" width="280" height="210" border="0" hspace="10"/></p>
<p>Ahem&#8230; qui forse &egrave; meglio che i deboli di cuore si astengano dalla lettura&#8230; &egrave; arrivato il momento della prima incisione sul fianco del paziente&#8230;<br />
           </p>
<p><img src="http://www.abmug.it/immagini/tutorial/03.jpg" alt="" width="600" height="301" border="0"/></p>
<p>Osservate la delicatezza del gesto, e apprezzate la fermezza della salvifica mano mentre la tensione ormai palpabile avvolgeva l&#8217;aere in un turbinio di sensazioni che non saprei descrivere quindi &egrave; mejio che mestozzzitto&#8230;</p>
<p>Tolta la schermatura in alluminio ecco la scheda logica in tutto il suo splendore.</p>
<p><img src="http://www.abmug.it/immagini/tutorial/04.jpg" alt="" width="280" height="210" border="0" hspace="10"/></p>
<p><img src="http://www.abmug.it/immagini/tutorial/05.jpg" alt="" width="280" height="210" border="0" hspace="10"/></p>
<p>Quello indicato dal cacciavite &egrave; il famoso led che pulsando segnala lo stato di stop del portatile&#8230; ebbene si, purtroppo anche i migliori dilettanti a volte sbagliano, e cos&igrave; una vite dimenticata ha comportato il distacco del connettore sulla scheda :-( SIGGGGH!!!</p>
<p><img src="http://www.abmug.it/immagini/tutorial/06.jpg" alt="" width="300" height="129" border="0"/>< In effetti non bisogna mai sottovalutare la complessit&agrave; di  questi assemblaggi, &egrave; bene segnarsi sempre la posizione di ogni singola vite in modo tale che alla fine non ne avanzino e non ne manchino ed accertarsi sempre che le parti da rimuovere siano totalmente libere da vincoli.</p>
<p>Bene (glom), passiamo ora al lato positivo dell'operazione, la risoluzione dei problemi dell'iBook di Antonio.</p>
<p>Primo problema: il cassettino del lettore CD-DVD rimaneva sempre aperto a causa della rottura della linguetta metallica di cui si vedono i resti in queste immagini.</p>
<p>Evidentemente era stata forzata l'apertura del cassettino e la linguetta era stata piegata e parzialmente strappata.</p>
<p>Poteva andare peggio, se a rompersi fosse stato il meccanismo di aggancio e di rilascio.</p>
<p><img src="http://www.abmug.it/immagini/tutorial/07.jpg" alt="" width="321" height="115" align="left" border="0"></p>
<p><img src="http://www.abmug.it/immagini/tutorial/08.jpg" alt="" width="280" height="163" border="0"/></p>
<p>Per evitare che finisse di rompersi da sola, le &egrave; stato dato il colpo di grazia.</p>
<p> <img src="http://www.abmug.it/immagini/tutorial/10.jpg" alt="" width="320" height="240" align="left" border="0"/></p>
<p>Questo &egrave; il pezzo che ha sostituito la linguetta&#8230;</p>
<p> <img src="http://www.abmug.it/immagini/tutorial/09.jpg" alt="" width="280" height="182" border="0"/></p>
<p><img src="http://www.abmug.it/immagini/tutorial/11.jpg" alt="" width="321" height="171" align="left" border="0"/></p>
<p>Si tratta di una lametta da barba (ma come, non si usano cos&igrave;?) modificata con forbici, pinze e la fiamma del gas (per evitare che si spezzasse piegandola).</p>
<p>&Egrave; stata fissata in posizione con del semplice nastro adesivo.</p>
<p>Secondo problema: lo schermo non si bloccava in posizione chiusa; anche in questo caso si trattava probabilmente di una maldestra forzatura passata e conseguente rottura del piccolo gancio che si trova vicino al trackpad. </p>
<p>Nella foto si vede il meccanismo di sgancio, che serve anche da contrasto proprio per il pulsante del trackpad.</p>
<p><img src="http://www.abmug.it/immagini/tutorial/12.jpg" alt="" width="300" height="225" border="0"/></p>
<p>Anto&#8217;, ma da chi l&#8217;hai preso &#8216;sto portatile? Vabbe&#8217;, mettiamoci al lavoro&#8230;</p>
<p>Prima di tutto si ricava lo spazio per inserire una piccola protesi&#8230;</p>
<p><img src="http://www.abmug.it/immagini/tutorial/13.jpg" alt="" width="400" height="277" border="0"/></p>
<p>Un vero e proprio lavoro di cesello, non c&#8217;&egrave; che dire&#8230;</p>
<p>Ecco la pressofusione rotta, e al suo fianco la nostra protesi (una strisciolina di lamiera ripiegata).</p>
<p><img src="http://www.abmug.it/immagini/tutorial/14.jpg" alt="" width="280" height="160" border="0"/></p>
<p><img src="http://www.abmug.it/immagini/tutorial/15.jpg" alt="" width="197" height="242" align="left" border="0"/></p>
<p>Il pezzo viene reinserito nel suo alloggiamento&#8230; Anto&#8217;, addo&#8217; sta la molla? Come sarebbe a dire, l&#8217;ho data a te..</p>
<p>Eccoqqu&agrave; come nuovo&#8230;<br />
&#8230; si fa per dire :-)</p>
<p><img src="http://www.abmug.it/immagini/tutorial/16.jpg" alt="" width="280" height="218" border="0"/></p>
<p><img src="http://www.abmug.it/immagini/tutorial/17.jpg" alt="" width="280" height="206" border="0"/></p>
<p>Abbiamo richiuso tutto verso le 2 del mattino&#8230;<br />
Dunque, linguetta numero uno, linguetta numero due, vite&#8230;<br />
&#8230; (!?!)&#8230; vabbe&#8217;, &egrave; solo una vitarella&#8230; ;-)</p>
<p>Infine, la prova del fuoco;<br />
l&#8217;accensione dell&#8217;iBook testimonia l&#8217;assenza dei gravi effetti collaterali normalmente associati all&#8217;uso spregiudicato dello sventrapapere (in primo piano) e alla contemporanea assunzione di particolari antidolorifici (ovviamente non da parte del paziente) come l&#8217;ottimo &quot;collesecco&quot;&#8230;</p>
<p>Insomma, i danni sono stati dopo tutto contenuti rispetto alla situazione generale del paziente prima dell&#8217;intervento&#8230; che quindi, come dicevo, &egrave; da considerarsi perfettamente riuscito!</p>
<p><img src="http://www.abmug.it/immagini/tutorial/18.jpg" alt="" width="600" height="501" border="0"/></p>
<p>E come disse qualcuno: &quot;Avanti il prossimooooo!&quot;</p>
<p>          <i>(Lo portano via&#8230;) </p>
<p></i></p>
]]></content:encoded>
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