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	<title>ABMUG &#187; tutorial</title>
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	<description>ABruzzo Mac User Group</description>
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		<title>Ancora a pieno regime, con Tiger e PowerPC</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Jul 2011 12:56:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maury</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Utilizzo ancora, come computer di casa principale, il mio iBook G4 con il MacOSX 10.4 Tiger con il quale mi è stato venduto. Un portatile di ormai 7 anni, ma con una frequenza di processore di 1,42 Ghz e 1,5 GB di Ram. Insomma, oggi non è proprio un gioiellino, ma ha un hardware ancora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Utilizzo ancora, come computer di casa principale, il mio <strong>iBook G4</strong> con il <strong>MacOSX 10.4 Tiger</strong> con il quale mi è stato venduto.<br />
Un portatile di ormai 7 anni, ma con una frequenza di processore di 1,42 Ghz e 1,5 GB di Ram.<br />
Insomma, oggi non è proprio un gioiellino, ma ha un hardware ancora di tutto rispetto. E perché quindi dovrei sostituirlo con un nuovo acquisto?</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="wp-caption alignnone" style="width: 410px"><a href="http://www.maury.it/io_file/san.jpg"><img title="iBook G4" src="http://www.maury.it/io_file/san.jpg" alt="L'iBook G4 di maury." width="400" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Il mio iBook G4 poco dopo essere stato disinballato.</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Naturalmente i suoi limiti iniziano ad arrivare. Un esempio fra tutti: la difficoltà nel vedere i filmati embedded dei siti internet. I filmati Youtube, ad esempio, &#8220;scatticchiano&#8221; anche a risoluzione bassa.</p>
<p>Ma soprattutto, il problema più grosso che mi si è presentato da 2 o 3 anni a questa parte è la mancanza di supporto software.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Gli aggiornamenti di Tiger non escono più da 3 o 4 anni.</span><br />
Safari è rimasto fermo ad un paio di versioni fa.</p>
<p>E quindi, vediamo un po&#8217; come arrangiarci.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tanto per cominciare premetto che, se si lavora off-line, senza utilizzare internet, anche un pc di 15/20 anni fa con MS-DOS o Windows 95 può fare benissimo il suo dovere. Solo un po&#8217; di attenzione a floppy disk e cd-rom che provengono da amici e conoscenti che possono portare virus, ma per il resto, senza connessione alla rete, problemi non se ne hanno. In molti paesi poveri utilizzano vecchi PC con Windows 95 o 98 per farci girare, negli uffici, gestionali per ospedali e tante altre cose simili.<br />
Se non si è su internet, ogni PC ha ancora un suo buon potenziale di utilizzo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma torniamo ora con i &#8220;piedi per terra&#8221;. Vogliamo internet. Vogliamo i social network. Vogliamo eBay e tutto il nostro mondo della rete.<br />
E vogliamo anche la multimedialità e tante altre cose.<br />
E tutto questo lo voglio anch&#8217;io. Sul mio iBook e senza spendere soldi per un PC di ultimissima generazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ecco quindi che prima di tutto devo affrontare il discorso <strong>&#8220;sicurezza in rete&#8221;</strong>.</p>
<p>Ho installato il Sophos Antivirus in versione free. Serve? Non serve? In teoria non tantissimo. Malware per Mac non ce ne dovrebbero essere, nonostante tanti (forse falsi) allarmi circolati in questi ultimi due anni. Ma comunque noto che non rallenta quasi minimamente l&#8217;iBook. Lo tengo installato. Lo tengo attivo. Ed ogni tanto mi segnala in perfetta anteprima che qualche allegato nelle email è infetto. Cerco con Google il virus segnalato. Perfetto, è sempre successo che fossero malware o trojans pericolosi solo per i sistemi Microsoft. Ma come si dice, meglio sapere bene quello che arriva ed evitare di essere poi &#8220;portatori sani&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E ora buttiamoci nella Grande Rete.<br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Safari</strong> è vecchiotto. Apple non mi permette di installare l&#8217;ultima versione sul mio Tiger. E io ci metto una bella <strong>X</strong> sopra. Non lo disinstallo. Sta bene lì. Magari ogni tanto lo apro per provare come si impagina su Safari qualche pagina web che ho editato.<br />
<img title="Logo di Firefox" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/0/00/Icona_Mozilla_Firefox_3.5.png" alt="Logo di Firefox" width="101" height="101" align="left" />Grande patito del mondo free-software, utilizzerò <strong>Firefox</strong> (scaricabile in italiano da <a href="http://www.mozillaitalia.org">mozillaitalia.org</a>). Opsss&#8230; Firefox per PowerPC solo in versione 3.6. La 4 e la 5 richiedono piattaforma Intel. Amen. Posso andare benissimo avanti. Il ramo 3.6 di Firefox sarà ancora supportato per un po&#8217;. Non avrò il motore Javascript veloce di Firefox 5, ma posso navigare con tutte la falle sulla sicurezza in rete patchate e corrette di volta in volta. La voce di &#8220;ricerca aggiornamenti&#8221; sui menù della &#8220;Volpe Mozilliana&#8221; mi avviserà quando il ramo 3.6 sarà abbandonato.</p>
<p>Ma sono incontentabile. Voglio anch&#8217;io l&#8217;ultimissima versione fantascientifica. Apposto. Nessun problema. Il vantaggio di frequentare la <a href="http://www.abmug.it/index.php/abmug-faq/#iscrivo">mailing list</a> dei Mug è soprattutto questo. <a href="http://www.nicoladagostino.net">Nicola</a> qualche mese fa ci segnalò l&#8217;esistenza di <a href="http://www.floodgap.com/software/tenfourfox">TenFourFox</a>. <img title="Logo di TenFourFox" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/4/42/TenFourFox.png" alt="Logo di TenFourFox" width="104" height="104" align="right" />Qualche bravo programmatore, professionista o amatore, ora non so, si è dedicato a prendere il codice sorgente di Firefox e con opportune modifiche l&#8217;ha compilato per i PowerPC. Con Tiger e Leopard il programma gira molto bene. Per sistemi precedenti, compresi i MacOS 9, ha creato <a href="http://www.classilla.org">Classilla</a>, un Mozilla Firefox per i MacOS Classic (ma gira anche sui MacOSX da 10.1.5 a 10.3.9).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Direi che sul web abbiamo ormai praticamente tutti i servizi accessibili. Con il browser oggi è praticamente fruibile tutto qui su internet. Consultazione e gestione di posta elettronica. Vita sui social network. Chat. Servizi 2.0 perfettamente funzionanti a go go.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se proprio preferissi continuare ad utilizzare un client di posta, invece della webmail, per il momento mi devo accontentare di <strong>Thunderbird</strong>, anche lui in versione 3.1. L&#8217;ultima versione, la 5, purtroppo richiede la piattaforma Intel.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Passiamo ora alle suite per ufficio. Dopo le polemiche sulla nuova gestione di Oracle, ho abbandonato l&#8217;<a href="http://www.openoffice.org">OpenOffice,org</a>. Per PowerPC non era più tradotto in italiano. Quindi abbandonato da parte del <a href="http://www.plio.it">PLIO (il progetto linguistico italiano di OOo)</a>. Ma la versione in inglese l&#8217;ho utilizzata per un po&#8217; senza problemi.<br />
Poi è arrivato <a href="http://www.libreoffice.org"><strong>LibreOffice</strong></a>, della OpenDocument Foundation. Compilato con localizzazione in italiano anche per le vecchie piattaforma. Fantastico. Gira meglio di OpenOffice.org e gli sviluppatori promettono di riscrivere diverse routine (scritte in Java) in linguaggi che le rendano più snelle e veloci. Insomma, i presupposti per affezionarsi a questo prodotto ci sono tutti.<br />
I miei documenti, finché non li vorrò affidare ad un servizio cloud tipo quello di Google, me li gestisco in locale con LibreOffice e sono contento così.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img title="Logo di AdiumX" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/9/91/Adium.png/60px-Adium.png" alt="Logo di AdiumX" width="98" height="98" align="left" />Le chat e l&#8217;instant messaging.<br />
Il mio programma preferito era il multiprotocollo <a href="http://adium.im">AdiumX</a>. Purtroppo rimasto fermo alla 1.3.10 per il Tiger. Ma funziona benissimo.<img title="Logo di Pidgin" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/1/18/Pidgin.svg/170px-Pidgin.svg.png" alt="Logo di Pidgin" width="105" height="105" align="right" /><br />
Adium utilizza le librerie <a href="developer.pidgin.im/wiki/WhatIsLibpurple">LibPurple</a> per comunicare con le varie piattaforme. Librerie nate col progetto <a href="http://pidgin.im">Gaim/Pidgin</a>. Perché allora non scaricare i sorgenti dell&#8217;ultima versione di Pidgin e compilarmeli? E, infatti, è quello che ho fatto, grazie all&#8217;aiuto di <a href="http://www.macports.org">MacPorts</a> di cui parlerò alla fine.<br />
<strong></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>iTunes</strong> va abbastanza bene. Anche lui non è aggiornato e non ha le ultimissime funzioni di supporto agli iPhone. Ma per sentire musica va benissimo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per i video, <strong>QuickTime</strong> va benino. Ma solo per i filmati contenuti nei <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/MOV_%28formato_di_file%29">.mov</a>. Per il resto ci vogliono codec esterni.<br />
Due ottimi programmi sono il <strong><a href="http://www.videolan.org">Videolan Client</a></strong> (per gli amici <strong>VLC</strong>) e l&#8217;<strong><a href="http://www.mplayerhq.hu">Mplayer</a></strong>.</p>
<p>VLC e Mplayer Extended (versione di Mplayer per MacOS) sono fermi a vecchie versioni per il mio hardware e per il mio sistema operativo. E queste versioni scattano un po&#8217; con le alte definizioni che si usano adesso. Accidenti. Devo provare assolutamente le ultime, sennò qui rischio di non poter vedere più decentemente un filmato sull&#8217;iBook.</p>
<p>Opto per l&#8217;<a href="http://www.mplayerhq.hu">Mplayer</a>, per la sua maggiore leggerezza. Sorgenti scaricati, compilazione, installazione. E va da Dio. Fluido. Legge praticamente tutti i formati ad esclusione degli ASF e dei WMV a causa della mancanza dei codec di cui Microsoft non rilascia la licenza. Non fa niente. Oggi sono quasi tutti AVI o Matrioska. Con Mpeg4, DivX, XviD. Tutta roba che l&#8217;Mplayer mastica in scioltezza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma ora torniamo indietro di un po&#8217;. Ho parlato di Pidgin e di Mplayer compilati dai codici sorgenti. Roba un po&#8217; ostica che richiede un minimo di competenze che non tutti hanno. E soprattutto molti troverebbero le procedure alquanto fastidiose.</p>
<p>Mai sentito parlare di <a href="http://www.macports.org"><strong>MacPorts</strong></a>? No? Sbagliato! Sì, ve l&#8217;ho nominato io prima. ;)<br />
Non è l&#8217;unico prodotto per fare quello che fa (ne esistono almeno un altro paio), ma sicuramente è il migliore in quanto a ricchezza di programmi disponibili.</p>
<p>Innanzitutto serve l&#8217;installazione di <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Xcode">Xcode</a></strong>, i tool per la compilazione e per lo sviluppo creati da Apple. Li trovate sui DVD del vostro sistema operativo o sono facilmente scaricabili dal sito di Apple, previa registrazione. L&#8217;ultima versione disponibile per Tiger è la 2.5. E&#8217; pacchettizzato in DMG e l&#8217;installazione è completamente identica a quella di un qualsiasi altro programma.<br />
Installo anche il supporto per l&#8217;<strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Apple_X11">ambiente X11</a></strong>. Lo avete nei vostri DVD di MacOSX e sarà necessario per avere l&#8217;interfaccia grafica dei programmi installati.</p>
<p>Quindi scarico MacPorts per Tiger e anche esso è in DMG. Per ora nulla di complicato.</p>
<p>Ora inizia la parte un po&#8217; più difficile, ma anche quella magica.</p>
<p>MacPorts non è altro che un <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/FreeBSD#Ports">sistema di ports</a>, protocollo inventato per i <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Berkeley_Software_Distribution">sistemi BSD</a>, portato in maniera free e open-source sulle piattaforme Apple. Un sistema automatico di scaricamento di sorgenti e di compilazione che segue il suo corso senza nessun problema, seguendo l&#8217;ordine giusto delle dipendenze; installando cioé automaticamente, prima le librerie che servono a compilazione ed esecuzione del programma selezionato e poi alla fine il programma stesso.<br />
Purtroppo l&#8217;utilizzo migliore è quello dal Terminale. E soprattutto da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Root_%28utente%29">utente root</a> (tramite il comando <em>sudo</em> da qualsiasi utente amministratore).</p>
<p>Chi viene dal mondo Linux come me non ha problemi a comprendere queste procedure. Per gli altri, immagino sia un po&#8217; fastidioso ed un po&#8217; &#8220;arabo&#8221;, ma cercherò di limitarmi alla fase esecutiva cercando di renderla chiara e semplice, senza troppa teoria che c&#8217;è dietro.</p>
<p>Per iniziare bisogna far creare a MacPorts l&#8217;elenco dei programmi a disposizione. Farlo periodicamente ci servirà, tra l&#8217;altro, ad avere l&#8217;elenco sempre aggiornato con le ultime uscite dei programmi.</p>
<p><em><strong>sudo port selfupdate</strong></em> è il comando.<br />
Dopo aver dato la password dell&#8217;utente, MacPorts si aggiornerà in automatico. Naturalmente è necessaria una connessione attiva ad internet.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><center><a href="http://www.abmug.it/wp-content/uploads/2011/07/Immagine-4.png"><img title="port selfupdate" src="http://www.abmug.it/wp-content/uploads/2011/07/Immagine-4-300x219.png" alt="port selfupdate" width="434" height="317" align="middle" /></a></center>&nbsp;</p>
<p>Abbiamo quasi finito&#8230;<br />
<em><strong>sudo port install mplayer-devel</strong></em> e <em><strong>sudo port install pidgin</strong></em> saranno i comandi per iniziare scaricamento, compilazione ed infine installazione di Mplayer e di Pidgin.<br />
Naturalmente il comando sarà lo stesso per ogni programma che vorremo installare.<br />
Preparatevi ad una paziente attesa. A volte serviranno delle ore, ma fa tutto lui. ;)</p>
<p><em><strong>port list</strong></em> mi farà avere la lista dei programmi a disposizione (consultabile anche dal sito di MacPorts).</p>
<p>Ogni tanto, un bel <em><strong>sudo port selfupdate</strong></em> e successivamente <em><strong>sudo port upgrade outdated</strong></em> mi permetterà di aggiornare i programmi installati.</p>
<p>Ultimo neo. I programmi installati tramite MacPorts saranno posizionati nella directory <em>/opt/local/</em>.<br />
Non avrete l&#8217;iconcina di lancio tra le Applicazioni, purtroppo.<br />
Sempre da terminale basterà il comando <strong>pidgin &amp;</strong> o <strong>mplayer<em> percorso-e-nome-del-file</em></strong> per iniziarne l&#8217;utilizzo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><center><a href="http://www.abmug.it/wp-content/uploads/2011/07/Immagine-1.png"><img title="mplayer Star-Trek" src="http://www.abmug.it/wp-content/uploads/2011/07/Immagine-1-300x225.png" alt="mplayer Star-Trek" width="453" height="340" align="middle" /></a></center>&nbsp;</p>
<p>Ostico? Sì. Un po&#8217;. Elaborioso, anche. Ma vi garantisco che con un po&#8217; di prove e di pratica diventerà molto familiare. E soprattutto: il mio iBook G4, di 7 anni fa, performa ancora bene e ancora oggi lo utilizzo per tutto, lavoro ed hobby.<br />
<strong></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Conclusione</strong>, così, giusto per chiudere il cerchio:</p>
<p>Ricordate che ho iniziato lamentandomi dei filmati Youtube che scattano? Bene, tramite l&#8217;estensione di Firefox <img title="Logo di Video DownloadHelper" src="http://www.solamentegratis.it/wp-content/uploads/2010/11/2t_video_downloadhelper_tb.png" alt="Logo di Video DownloadHelper" width="31" height="31" align="left" /><a href="https://addons.mozilla.org/it/firefox/addon/video-downloadhelper/"><strong>Video DownloadHelper</strong></a> li scarico sul mio harddisk e me li vedo tranquillamente e fluidi con Mplayer. Un po&#8217; più scomodo, ma funziona. ;)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il clan dei marzagliesi</title>
		<link>http://www.abmug.it/index.php/il-clan-dei-marzagliesi/</link>
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		<pubDate>Sat, 17 May 2008 18:38:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salty Dog</dc:creator>
				<category><![CDATA[tutorial]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco un articolo che spiega cos'è e come funziona la fiera di Marzaglia]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei rispondere ad una domanda che spesso mi viene posta: cos&#8217;è Marzaglia? Perché ci vai?<br />
<img src='/wp-content/PICT0174r.jpg' alt='' /><br />
Marzaglia, oltre a essere una località molto vicina a Modena, è anche sinonimo della più bella fiera-mercato delle cose futili e inutili purché d&#8217;annata. Tecnicamente rientra nel circuito delle fiere del radioamatore e dell&#8217;elettronica, ma ha alcune caratteristiche che la rendono unica e imperdibile, il paradiso del collezionista di anticaglie radioelettriche e di modernariato.<br />
<img src='/wp-content/PICT0175r.jpg' alt='' /><br />
Cominciamo dall&#8217;inizio, l&#8217;apertura: nessuna fiera apre i battenti così presto, questa inizia così presto che&#8230; ecco&#8230; diciamo che in realtà inizia prima di aprire i battenti. C&#8217;è gente che passa la notte fuori del cancello, dormendo in macchina o accampandosi con la tenda nei paraggi del campeggio.<br />
<img src='/wp-content/PICT0117r.jpg' alt='' /><br />
Sì, anche il luogo è particolare, è il famoso CCC che sta per Camping Camping Camping (anche se qualcuno ha cambiato tutti i cartelli e si ostina a chiamarlo Caravan Camping Club).<br />
<img src='/wp-content/PICT0132r.jpg' alt='' /><br />
Dicevo, si comincia presto, gli scambi iniziano già fuori all&#8217;alba e pochi minuti dopo l&#8217;apertura alcuni loschi individui hanno fatto piazza pulita di tutti i pezzi migliori, succede sempre così. Pochissimi i noti, ce ne sono anche di completamente ignoti. È molto difficile entrare nel clan.<br />
<img src='/wp-content/PICT0176r.jpg' alt='' /><br />
<img src='/wp-content/PICT0125r.jpg' alt='' /><br />
Se è vero che i pezzi migliori vanno via subito, è anche vero che in mattinata arrivano a volte dei ritardatari con pezzi di pregio, e allora è tutta una questione di riflessi ed organizzazione (il clan si avvale di una rete di passaparola efficientissima, che non esclude l&#8217;uso delle più&#8230; &#8220;avanzate&#8221; tecnologie di telecomunicazione).<br />
<img src='/wp-content/PICT0122r.jpg' alt='' /><br />
<img src='/wp-content/PICT0173r.jpg' alt='' /><br />
Tutto ciò che resta è comunque una valanga impressionante di roba: grammofoni, radio, baracchini, residuati bellici, strumenti di misura, libri, dischi, console, vecchi computer e naturalmente tra questi tanti tanti tanti Apple e Mac.<br />
<img src='/wp-content/PICT0172r.jpg' alt='' /><br />
<img src='/wp-content/PICT0150r.jpg' alt='' width='240' /><img src='/wp-content/PICT0129r.jpg' alt='' width='240'  /><br />
Le dimensioni della fiera crescono di anno in anno e nuovi campi e prati che fiancheggiano l&#8217;aeroporto vengono adibiti a parcheggio per migliaia e migliaia di visitatori. Marzaglia è internazionale, vengono non solo espositori, ma anche collezionisti da diversi paesi esteri. E tutto questo accade ben due volte all&#8217;anno. A differenza che nelle altre fiere dell&#8217;elettronica, qui sono praticamente irrilevanti le cineserie e vietate le indicazioni di prezzo.<br />
<img src='/wp-content/PICT0127r.jpg' alt='' /><br />
Anche dal punto di vista logistico Marzaglia fa storia a sé. I venditori si trovano disseminati allo stato brado sul prato occupando un&#8217;area enorme, grande praticamente quanto tutto il campeggio. L&#8217;unica zona coperta è in gran parte monopolizzata dai radioamatori dell&#8217;organizzazione.<br />
<img src='/wp-content/PICT0137r.jpg' alt='' /><br />
Organizzazione che non è assolutamente ferrea, anzi, se uno ha poche cianfrusaglie da vendere è possibile contrattare sul prezzo dello spazio (fino a limiti estremi, IME); i visitatori non pagano comunque nulla, né parcheggio né ingresso, e così pure chi scambia. Dall&#8217;altra parte, i servizi offerti sono completi (bagni, ristorazione, emergenza).<br />
<img src='/wp-content/PICT0114r.jpg' alt='' /><br />
Tanto presto si apre, così rapidamente si chiude: a seconda delle condizioni meteorologiche, dell&#8217;andamento degli affari e di non si sa quali altri eventi e fattori, ad un&#8217;ora imprecisata del pomeriggio gli espositori iniziano uno dopo l&#8217;altro a smontare e di solito alla chiusura ufficiale c&#8217;è già il deserto. Magia.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Seguire le liste di discussione (mailing list) con MacSOUP</title>
		<link>http://www.abmug.it/index.php/seguire-le-liste-di-discussione-mailing-list-con-macsoup/</link>
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		<pubDate>Sun, 20 Feb 2005 11:39:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>popi</dc:creator>
				<category><![CDATA[tutorial]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.abmug.it/index.php/seguire-le-liste-di-discussione-mailing-list-con-macsoup/</guid>
		<description><![CDATA[Quante volte vi &#232; capitato di perdere il filo del discorso a causa del disordine con cui si sviluppa una discussione? Quante volte vi &#232; capitato di non capire pi&#249; chi vi risponde e a chi voi rispondete? Quante volte vorreste ignorare un ramo della discussione ma siete costretti a leggere lo stesso tutti i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><i>Quante volte vi &egrave; capitato di perdere il filo del discorso a causa del disordine con cui si sviluppa una discussione?</i></p>
<p>Quante volte vi &egrave; capitato di non capire pi&ugrave; chi vi risponde e a chi voi rispondete?</p>
<p>Quante volte vorreste ignorare un ramo della discussione ma siete costretti a leggere lo stesso tutti i messaggi perch&eacute; non riuscite a capire quali sono quelli non interessanti?</p>
<p>Se la risposta ad almeno due di queste tre domande &egrave; &quot;molte&quot;, allora forse &egrave; il caso di provare MacSOUP.  <span id="more-28"></span> Si tratta di un&#8217;applicazione (solo per Mac dal System 6 fino al Panther) pensata per i newsgroup (gruppi di discussione) ma che si adatta perfettamente alle mailing list (liste di discussione), che come i newsgroup sono un esempio di comunicazione &quot;da molti a molti&quot;: per seguire l&#8217;intreccio delle varie discussioni un semplice client di posta normalmente dimostra tutti i suoi limiti, mentre uno strumento come MacSOUP rischia solo di dare assuefazione&#8230;</p>
<p>La sua caratteristica distintiva &egrave; la cosiddetta cartina del metro, uno schema grafico ad albero in cui i diversi messaggi sono rappresentati da cerchietti.</p>
<p><img src="http://www.abmug.it/immagini/tutorial/00.gif" width="149.00pt" height="92.00pt"/></p>
<p>Il primo messaggio di un certo argomento &egrave; il pallino in alto a sinistra, le varie risposte a questo sono i pallini subito alla sua destra disposti in verticale. Quando si passa il mouse sopra ai cerchietti, appare il nome dell&#8217;autore del messaggio.</p>
<p>La cartina del metro compare nella parte superiore della finestra del messaggio, mentre nella finestra principale dell&#8217;applicazione c&#8217;&egrave; la lista a elenco dei messaggi cos&igrave; come molto probabilmente appare anche nel vostro programma di posta elettronica.</p>
<p>Grazie alla cartina del metro &egrave; immediato riconoscere lo sviluppo di una discussione e capire a chi si sta rispondendo e chi ci ha risposto. Quando si vuole ignorare un ramo del discorso, basta premere il tasto &quot;-&quot; (il meno) e da quel punto in avanti non vedremo pi&ugrave; i messaggi relativi nella finestra principale, mentre nella cartina del metro appariranno i cerchietti con un &quot;-&quot; di fianco.</p>
<p>Un altro punto di forza di MacSOUP &egrave; la possibilit&agrave; di eseguire ricerche rapide ed accurate nell&#8217;intero database dei messaggi.</p>
<p>             <strong>INSTALLAZIONE</strong></p>
<p>Scaricate MacSOUP da http://home.snafu.de/stk/macsoup e copiate il contenuto dell&#8217;immagine disco in una cartella all&#8217;interno di &quot;Applicazioni&quot;.</p>
<p>Al primo avvio &egrave; normale sentirsi un po&#8217; spiazzati in assenza di segnali di vita da parte del software: non viene aperta nessuna finestra, compare solo il menu.</p>
<p>Creiamo subito un file di setting tutto per ABMUG (consigliato anche per chi usa gi&agrave; MacSOUP e ha una configurazione per i newsgroup).</p>
<p><img src="http://www.abmug.it/immagini/tutorial/01.gif" width="400.00pt" height="312.00pt"/></p>
<p>Scegliendo File &gt; New Settings File avremo la possibilit&agrave; di creare una nuova cartella all&#8217;interno di quella creata per l&#8217;applicazione:</p>
<p><img src="http://www.abmug.it/immagini/tutorial/1_0.gif" width="511.00pt" height="464.00pt"/></p>
<p>Scegliendo Save verremo invitati a fare i primi passi della configurazione, con l&#8217;impostazione di Account e Personality.</p>
<p><img src="http://www.abmug.it/immagini/tutorial/1_1.gif" width="454.00pt" height="194.00pt"/></p>
<p><strong>CONFIGURAZIONE</strong></p>
<p>Se avevate gi&agrave; un settings file creato in precedenza e volete usare quello non c&#8217;&egrave; problema, le finestre di dialogo sono le stesse. Bisogna seguire solo un paio di accorgimenti al fine di mantenere separate le news, i messaggi della lista e l&#8217;eventuale corrispondenza ordinaria.</p>
<p>L&#8217;ideale sarebbe crearsi un indirizzo a uso esclusivo delle liste di discussione, ma se non se ne ha voglia/possibilit&agrave; il rimedio &egrave; semplice. Lo illustreremo pi&ugrave; avanti, per il momento andiamo a vedere una tipica configurazione ex-novo di MacSOUP &nbsp;per le liste di discussione.</p>
<p>Aprite da menu le Preferenze (Preferences):</p>
<p>- Accounts: scegliete &quot;new&quot; e aggiungete i dati della vostra casella di posta elettronica in cui volete ricevere i messaggi (attenzione, MacSOUP non supporta SSL, di conseguenza non sar&agrave; possibile utilizzare account che prevedono unicamente questo tipo di accesso, come per esempio gmail).</p>
<p> <img src="http://www.abmug.it/immagini/tutorial/2_1.gif" width="390.00pt" height="325.00pt"/></p>
<p>Dopo aver configurato la casella di posta, bisogna creare una nuova Personality.</p>
<p><img src="http://www.abmug.it/immagini/tutorial/03.gif" width="531.00pt" height="393.00pt"/></p>
<p>Cliccando sul pulsante &quot;New&quot; pi&ugrave; in basso, si inseriscono le seguenti informazioni:</p>
<p><img src="http://www.abmug.it/immagini/tutorial/02.gif" width="517.00pt" height="369.00pt"/></p>
<p>- il nome della Personality, per esempio il nickname che usate di solito</p>
<p>- il vostro nome (se non volete rivelarlo, potete indicare anche qui il nostro nickname)</p>
<p>- l&#8217;indirizzo di posta elettronica con il quale siete iscritti alla lista di discussione</p>
<p>- Selezionate &quot;Save copies of sent messages: Main mailbox&quot; &quot;always to this mailbox&quot; se volete conservare una copia di tutti i messaggi che invierete.</p>
<p>- Lasciate in bianco &quot;save copies of posted news articles&quot;, &egrave; una casella che riguarda i newsgroup.</p>
<p>- L&#8217;ultima casella la potete selezionare, tanto se usate MacSOUP solo per la lista di discussione sar&agrave; automaticamente la Personality predefinita.</p>
<p>La parte relativa a &quot;Accounts&quot; &egrave; completa, passate quindi alle altre preferenze.</p>
<p>Sia in &quot;Incoming&quot; che in &quot;Outgoing&quot; dovete settare TCP/IP e in &quot;Incoming&quot; scegliete se volete ignorare messaggi pi&ugrave; grandi di un certo numero di kB. Lasciate deselezionato tutto il resto e date l&#8217;ok.</p>
<p><img src="http://www.abmug.it/immagini/tutorial/06.gif" width="336.00pt" height="262.00pt"/></p>
<p><img src="http://www.abmug.it/immagini/tutorial/07.gif" width="289.00pt" height="278.00pt"/></p>
<p>Portatevi ora su &quot;Servers&quot;, in cui inserirete in SMTP i parametri per la posta in uscita del provider con cui effettuerete la connessione. Potete ignorare invece la parte NNTP che serve solo per i newsgroup.</p>
<p><img src="http://www.abmug.it/immagini/tutorial/08.gif" width="325.00pt" height="211.00pt"/></p>
<p>Ora fate un piccolo passo indietro al semplice scopo di ottimizzare la gestione dei messaggi in arrivo e in uscita. Sotto il menu &quot;Special&quot; scegliete &quot;New mailbox&quot;, datele il nome ABMUG (o qualsiasi altro vi piaccia) e poi cliccate a destra su New:</p>
<p><img src="http://www.abmug.it/immagini/tutorial/1_6.gif" width="557.00pt" height="405.00pt"/></p>
<p>Impostate tutto come compare in figura per fare in modo che tutti i messaggi destinati alla lista vengano smistati su questa nuova casella e date l&#8217;ok.</p>
<p><strong>Finalmente siete pronti per scaricare i messaggi con MacSOUP!</strong></p>
<p>Premete mela-k e selezionate soltanto la prima casella, &quot;Fetch mail&quot;. Se avete messaggi in uscita selezionate anche &quot;Send outbound messages&quot;.</p>
<p><img src="http://www.abmug.it/immagini/tutorial/09.gif" width="369.00pt" height="352.00pt"/></p>
<p>Premete &quot;Start&quot; e attendete che tutti i messaggi siano scaricati.</p>
<p><img src="http://www.abmug.it/immagini/tutorial/1_7.gif" width="328.00pt" height="216.00pt"/></p>
<p>Fate doppio click sulla voce corrispondente alla casella che avete appena creato e vi si aprir&agrave; la lista dei messaggi. Quelli che avete spedito voi non li visualizzerete col vostro nome ma con la voce &quot;To <span id="emob-ynyvfgn@nozht.vg-72">lalista {at} abmug(.)it</span><script type="text/javascript">
    var mailNode = document.getElementById('emob-ynyvfgn@nozht.vg-72');
    var linkNode = document.createElement('a');
    linkNode.setAttribute('href', "mailto:%6C%61%6C%69%73%74%61%40%61%62%6D%75%67%2E%69%74");
    tNode = document.createTextNode("lalista {at} abmug(.)it");
    linkNode.appendChild(tNode);
    linkNode.setAttribute('id', "emob-ynyvfgn@nozht.vg-72");
    mailNode.parentNode.replaceChild(linkNode, mailNode);
</script>&quot;.</p>
<p>Il mio consiglio &egrave; quello di visualizzare solo i messaggi non letti, in modo che nella finestra principale quelli gi&agrave; letti scompariranno lasciandovi in vista solo quelli ancora da leggere. Per far ci&ograve;, nell&#8217;angolo in basso a sinistra deve essere visibile la voce &quot;Unread&quot;.</p>
<p>Un altro consiglio utile &egrave; quello di organizzare i messaggi in base all&#8217;argomento, basta spuntare la casella in alto a destra &quot;Group threads&quot;.</p>
<p><img src="http://www.abmug.it/immagini/tutorial/11.gif" width="550" height="265"/></p>
<p>Molto probabilmente l&#8217;indirizzo su cui ricevete i messaggi della lista di discussione &egrave; lo stesso su cui vi arriva anche la normale corrispondenza. Affinch&eacute; le due cose rimangano separate, occorre semplicemente lasciare impostata come Default Mailbox la casella principale (Main Mailbox): in questo modo le email che vi giungeranno all&#8217;indirizzo che avete configurato in MacSOUP saranno registrate al suo interno con l&#8217;eccezione di quelle della lista, che andranno a finire nella casella ABMUG grazie al filtro che avevamo impostato in precedenza.</p>
<p>Il mio consiglio &egrave; quello di ignorare il contenuto della mailbox in cui vi &egrave; la posta ordinaria, per la quale potete continuare a usare Mail oppure Entourage o Thunderbird o il client che preferite. Leggete invece con MacSOUP le email della casella ABMUG, godendo delle esclusive caratteristiche di visualizzazione e filtraggio dei messaggi.</p>
<p>La prossima volta che vorrete usare MacSOUP, aprite il programma facendo doppio clic sull&#8217;icona del settings file o su un suo alias, &egrave; il modo pi&ugrave; pratico per evitare di doverlo scegliere dal menu ogni volta.</p>
<p>Questo tutorial &egrave; stato dedicato all&#8217;uso di MacSOUP applicato alle liste di discussione ma per sfruttare al meglio il programma e in particolare per utilizzarlo come newsreader fate riferimento al manuale presente nell&#8217;installer e alla piccola guida, utile anche se forse non aggiornata, di F.Filacchione su <a href="http://www.filacchione.it/zuppa">www.filacchione.it/zuppa</a>. In pi&ugrave;, consiglio caldamente di leggere le relative faq sul sito <a href="http://www.faqintosh.com">www.faqintosh.com</a> (chiave di ricerca: &#8216;macsoup&#8217;).</p>
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