{"id":52,"date":"2008-06-12T14:31:17","date_gmt":"2008-06-12T13:31:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.abmug.it\/?p=52"},"modified":"2015-06-02T13:05:48","modified_gmt":"2015-06-02T12:05:48","slug":"lessonuan-come-non-si-smonta-un-powerbook","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.abmug.it\/index.php\/lessonuan-come-non-si-smonta-un-powerbook\/","title":{"rendered":"Lessonu\u00e0n: come NON si smonta un PowerBook"},"content":{"rendered":"<p><img src='\/wp-content\/CIMG0597.jpg' alt='a cena da Alce' align=\"right\" hspace=\"8\" vspace=\"4\" \/>Serata insieme, pochi amici a casa del nostro Alce, un po&#8217; di buona musica e per chiudere in bellezza Mauretto tira fuori la sorpresa per me. Un PB 12&#8243; prima serie (uguale uguale a quello che ho sotto le ditone ora) che non si accendeva pi\u00f9 per via di un danno causato dal proprietario nel corso di un intervento apparentemente semplice (nel caso specifico, la sostituzione del disco). Si tratta di un problema molto comune: se non si sta attenti nel tirare via gli spinotti s\u00ec pu\u00f2 causare il distacco di un connettore dalla scheda logica, fatto di per s\u00e9 non irrimediabile ma che pu\u00f2 avere delle complicazioni&#8230;<!--more--><\/p>\n<p> proprio come in questo caso. Infatti il connettore del pulsante di avvio, strappato via malamente, aveva portato con s\u00e9 le piste del circuito stampato. Anche a questo c&#8217;\u00e8 rimedio, basta andare a recuperare il contatto nella parte della pista di rame rimasta ancora attaccata alla logica, solo che qui la pista era stata asportata completamente fino al punto in cui passa dall&#8217;altra parte della scheda.<br \/>\n<img src='\/wp-content\/schema.jpg' alt='' \/><br \/>\nPoco male, basta continuare a smontare il tutto per avere accesso al &#8220;lato B&#8221; e agire col saldatore. Purtroppo deve averlo pensato anche l&#8217;amico di cui sopra ed ecco un&#8217;altra cosa da non fare: per smontare l&#8217;heat sink (il gruppo di raffreddamento del processore) ci sono da rimuovere due viti lunghe dotate di una molla d&#8217;acciaio.<br \/>\n<img src='\/wp-content\/CIMG0605.JPG' alt='' \/><br \/>\nQuesta molla ovviamente non oppone una grandissima resistenza, tende a comprimersi, insomma fa il suo mestiere. Quindi non \u00e8 il caso di premere tanto sul cacciavite, perch\u00e9 praticamente tutto lo sforzo viene trasmesso dalla vite alla boccola filettata sottostante, fissata dalla parte opposta della scheda. Se la pressione \u00e8 tale da comprimere la molla, la parte filettata si scolla dalla scheda e prende a girare allegramente insieme alla vite; risultato: non si va pi\u00f9 avanti o indietro, non si svita n\u00e9 si avvita, l&#8217;heat sink rimane schiacciato dalle molle contro il processore e tiene prigioniero il telaio interno e di conseguenza tutta la logica. Si potrebbe agire in modo brutale, cio\u00e8 tranciare la testa delle viti e liberare il gruppo, ma dopo tutto quello che aveva passato il poverino sotto i ferri opto per una soluzione meno distruttiva, una vera sfida alle mie capacit\u00e0 di saldatore dilettante: devo agire negli spazi angusti di questo gioiello di miniaturizzazione, saldare due fili esilissimi al nulla che c&#8217;\u00e8 nei fori metallizzati e&#8230; OK, a questo punto mi portano via di peso! Stella aveva ceduto quasi subito, Nicola era passato attraverso tutte le classiche fasi: estremo interesse prima, poi paziente attesa ingannata in compagnia di un sassofono, coma profondo verso le tre di mattina.<br \/>\n<img src='\/wp-content\/CIMG0611.JPG' alt='' \/><img src='\/wp-content\/CIMG0607.JPG' alt='' \/><img src='\/wp-content\/CIMG0610.JPG' alt='' \/><br \/>\nMauretto verso le quattro aveva gi\u00e0 trovato vari usi altenativi per i black stick originali Apple (a quanto pare ottimi per tenere su le palpebre, molto meno come surrogato delle sigarette), e prima che Alce ne trovi uno tutto per me, Elena mi sottrae a una fine ingloriosa riportandomi a casa. Per tenermi buono mi mettono in mano i resti del PowerBook e cos\u00ec, dopo qualche oretta, sono fresco fresco e pronto a terminare la riparazione.<br \/>\n<img src='\/wp-content\/CIMG0609.JPG' alt='' \/><br \/>\nDunque, adesso per\u00f2 mi corre l&#8217;obbligo di spiegare brevemente com&#8217;\u00e8 fatto un foro metallizzato.<br \/>\n<img src='\/wp-content\/foro.jpg' alt='' \/><br \/>\nDicevo prima che le piste di rame passano gioiosamente da una parte all&#8217;altra dei circuiti stampati grazie a questi fori metallizzati, che sono appunto dei fori piccolissimi praticati nella vetronite e rivestiti internamente di rame,<br \/>\n<img src='\/wp-content\/sezione.jpg' alt='' \/><br \/>\nin modo tale da creare una continuit\u00e0 elettrica tra il sopra e il sotto. La superficie utile di questo cilindretto di metallo \u00e8 minuscola, saldarci qualcosa \u00e8 un&#8217;impresa, fare s\u00ec che questo qualcosa non si stacchi sotto il suo stesso peso \u00e8 un&#8217;altra impresa.<br \/>\n<img src='\/wp-content\/CIMG0615.JPG' alt='' \/><br \/>\nUso quindi due fili ultrasottili per evitare che sforzino e, cosa che va contro la mia natura, una quantit\u00e0 veramente minima di stagno.<br \/>\n<img src='\/wp-content\/PICT0030.JPG' alt='' \/><br \/>\nFatto ci\u00f2, controllo col tester che il contatto sia effettivo, sgrasso bene bene le superfici, annego il tutto nella resina e poi aspetto che solidifichi;<br \/>\n<img src='\/wp-content\/PICT0033.JPG' alt='' \/><br \/>\nsolo allora procedo a saldare ai due filini d&#8217;appoggio il filo vero e proprio, quello con la guaina, ma anch&#8217;esso molto sottile.<br \/>\n<img src='\/wp-content\/PICT0034.JPG' alt='' \/><br \/>\nAltra colatona di resina (tanto per non smentirmi) e ora che tutto \u00e8 solidale con la scheda rifinire la spinetta in cima alla nuova prolunga \u00e8 un gioco da ragazzi: visto che il connettore originale \u00e8 andato perso uso anche in questo caso la resina per costruirne uno ad hoc.<br \/>\n<img src='\/wp-content\/PICT0035.JPG' alt='' \/><br \/>\nMauro completa il lavoro richiudendo tutto con cura amorevole e il risultato \u00e8 che finalmente il pulsante di avvio riprende in pieno le sue funzionalit\u00e0! Il PB 12&#8243; \u00e8 un Mac veramente eccezionale, piccolo e robusto, e anche se ormai il suo valore commerciale non rende giustizia a queste sue caratteristiche, sarebbe stato un peccato non recuperarlo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di connettori strappati e viti spanate.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-52","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-riparazioni"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack-related-posts":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.abmug.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/52","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.abmug.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.abmug.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.abmug.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.abmug.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=52"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.abmug.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/52\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.abmug.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=52"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.abmug.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=52"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.abmug.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=52"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}